13 Ottobre 2018 – Convegno ANFISSC – Pescara Club Donne Biancazzurre

Il Pescara Club Donne Biancazzurre festeggerà i suoi primi 40 anni (compiuti in realtà l’anno scorso) con un convegno che si terrà sabato 13 ottobre presso l’Auditorium Petruzzi a Pescara.

Interverranno personaggi del mondo del calcio e tifosi da tutta Italia. Hanno già confermato la propria presenza Daniele Sebastiani, Rosella Sensi, Giovanni Galeone, Pier Paolo Marino, Giusy Achilli e l’assistente arbitro Elenito Di Liberatore, che sarà premiato dall’A.N.F.I.S.S.C. per la sua partecipazione ai recenti Mondiali in Russia. Nomi di altri importanti relatori sono in via di definizione.

All’incontro hanno aderito A.N.F.I.S.S C., Associazione Nazionale Femminile Sostenitrici Squadre Calcio, e F.I.S.S.C., Federazione Italiana Sostenitori Squadre Calcio. In una giornata in cui i campionati di serie A e B osserveranno un turno di sosta, gli addetti ai lavori si confronteranno sul tema del calcio nell’ultimo quarantennio tra cambiamenti, aspettative, successi e delusioni senza mai trascurare il punto di vista femminile e la crescita della presenza delle donne negli stadi, includendo dirigenti, addette ai lavori e tifose. I partecipanti, in particolare coloro che arriveranno da altre regioni, effettueranno visite guidate alla casa di Gabriele D’Annunzio e al museo delle Genti d’Abruzzo.

Per informazioni sul convegno, contattare il numero 3474575898.

Buon Compleanno Presidente

Riportiamo l’articolo pubblicato il 13-02-2016 sul sito della Lega Calcio di Serie B (www.legab.it)

Lapadula non si dimentica del compleanno. E regala un gol a Nella

La B Marzio a Pescara fra buona cucina, karaoke e il Club composto da sole donne. ‘Il nostro gemellaggio con il Vicenza dura da 39 anni: è il più lungo d’Italia’

Metti una sera a cena Ciro Immobile, i suoi compagni di squadra e gli arrosticini pescaresi. A dirigere le operazioni Leo Sfamurri che nel suo ristorante “Il chiodo fisso” accoglie i calciatori del Pescara da almeno un paio di generazioni. All’epoca della promozione era Immobile a guidare la compagnia: appuntamento fisso durante la settimana per vedere tutti insieme le partite di Champions. Antipasti tipici e gli immancabili arrossticini, rigorosamente pari al numero che ogni calciatore portava dietro la maglia. E allora 17 per Immobile, 19 per Maniero, 11 Insigne e così di seguito. Oggi sono cambiati gli interpreti ma le tradizioni sono rimaste le stesse con l’appuntamento al Chiodo fisso con il classico menù, e quest’anno il condimento nuovo è offerto da Alessandro Bruno, vocalist e trascinatore nelle serate di karaoke.

Musica e buona cucina per una serata all’insegna del gruppo, come quello che nel 1977 ha creato Nella Grossi. In occasione del primo anno in Serie A del Pescara Nella ha fondato il Club donne biancazzurre che oggi conta circa 80 iscritte. Sempre insieme all’Adriatico e perché no anche in trasferta. All’insegna dei colori del Pescara e della grande passione per il calcio. In Italia – così come anche in Europa – Nella Grossi è diventata una celebrità. Tifosissima del Milan – suo primo amore prima del Pescara – ha assistito dal vivo a 9 finali di Champions, e come rappresentate del tifo femminile italiano è stata ospite del Barcellona. Nella stanza dove lavora non c’è più neanche un po’ di spazio alle pareti, perché che sono tappezzate di targhe ricevute da tutti gli altri club di tifose e tifosi italiani e non. Per Nella la passione calcistica vale al pari dell’amore per la famiglia come dimostrato dal fatto che ha portato per la prima volta suo figlio allo stadio quando aveva appena 3 mesi e mezzo.

Ma per Leo, così come per Nella, la partita con il Vicenza ha qualcosa di speciale. Le due tifoserie, infatti, sono legate da 39 anni da un gemellaggio che ad oggi è il più lungo d’Italia. All’estero dello stadio, infatti, c’è un mix totale tra i colori delle due squadre. Pescaresi con la sciarpa del Vicenza e vicentini con quella del Pescara: per sapere la provenienza di ogni singolo tifoso è necessario chiederlo al diretto interessato perché altrimenti sarebbe impossibile fare una mera distinzione cromatica. E non è tutto: tra le due tifoserie, che comunque si intrattengono a lungo prima dell’inizio della gara, è prevista una sorta di terzo tempo. A fine partita, infatti, sono tutti insieme all’esterno dell’Adriatico per festeggiare al di là del risultato.

La partita nella partita è quella che si può vivere seduti accanto a Nella Grossi ed al suo Club di donne. Vivono i 90’ come se ad essere in campo fossero loro. Ogni occasione gol per il Pescara è un sussulto con una voce sola. Poi c’è Nella che più di tutte la vive in prima persona: commenta le azioni e quasi vorrebbe dirne quattro ai giocatori che commettono qualche piccola disattenzione. A giudicare da come si sbraccia c’è da pensare che stia sudando al pari dei calciatori in campo. Nell’intervallo offre anche da mangiare alle sue amiche, mentre al gol del Vicenza resta immobile presa dalla disperazione. Poi c’è il rigore sbagliato dal Pescara e lì l’amarezza è alle stelle. Per fortuna sua arriva il pareggio nel finale: gol in rovesciata di Lapadula. Nella schizza dal seggiolino ed esulta. Al fischio finale commenta “Ecco, questo è il regalo che aspettavo”. Si, perché ieri Nella ha compiuto 76 anni. La sera del suo compleanno l’ha trascorsa allo stadio, con il suo Pescara.

FOTO: Nella festeggiata in tribuna per il compleanno dal ‘suo’ club di donne biancazzurro

Un po’ di Rassegna Stampa

Articolo tratto da “il Centro” del 7 Febbraio 2016

2016-02-07 il centro nella grossiil personaggio della domenica

di Simona De Leonardis

PESCARA «Per me esistono tre cose importanti: il calcio, la famiglia e il lavoro. Al primo posto? Eh, la famiglia è la famiglia, ma ci stanno un po’ tutti, dai». Gaetana Cappellacci, «in arte Nella Grossi» come scherza lei sul nome da sposata, da quasi 40 anni, da quando ha fondato il club delle Donne biancazzurre, è l’ambasciatrice del tifo pescarese, ricevuta e omaggiata da presidenti e tifoserie avversarie e intervistata perfino sulla Tv spagnola, con tanto di autografo di Messi portato a mano da un consigliere del Barcellona ai 35 anni del club biancazzurro. Perché Nella Grossi è anche presidente, dal 1992, dell’Anfisc, (l’Associazione nazionale femminile italiana sostenitrici squadre calcio) che raccoglie una trentina di altri club femminili, ed è la responsabile delle 27 delegazioni abruzzesi del Milan club. E non a caso: la sua passione «sviscerata» per il calcio inizia proprio da lì, dal Milan di capitan Liedholm, quando lei aveva appena 15 anni e le partite le andava a guardare alla televisione del bar Settimio di Montesilvano, alla stazione, mentre il padre, mai stato tifoso, giocava a carte. Da allora ha visto il Milan dal vivo in sette finali Champions e quando va a San Siro (l’ultima volta domenica scorsa per il derby) la ospitano in tribuna rossa. Signora Grossi, ma allora conosce anche Berlusconi? Ci ho parlato più di una volta, anzi una volta si è complimentato per il look rossonero che avevo in una partita di Coppa. “Signora, che look impeccabile” mi disse. La prima volta allo stadio? Negli anni delle scuole medie andavo a vedere le partite del Montesilvano, dove abitavo con la mia famiglia. La prima volta a vedere il Pescara fu nel 1959, avevo 19 anni, per tirare su le cento lire per il biglietto aiutavo mia zia che faceva la ricamatrice e davo una mano a una sarta. Il Milan invece l’ho visto a San Siro appena sposata con mio marito Achille, erano gli ottavi di finale contro il Real: lì vidi in curva sud lo striscione delle donne rossonere e dissi a mio marito che l’avrei fatto a Pescara se la squadra andava in A. Ma per quella partita, era febbraio del 1964, anticipammo il matrimonio di tre mesi, non avevamo neanche la casa pronta. Dietro alle partite del Milan, che poi giocò a Torino, e a Roma, ci abbinammo il viaggio di nozze. Mio marito l’avevo avvertito prima di fidanzarci: io ho una passione sviscerata per il calcio, gli dissi, se l’accetti possiamo stare insieme, se pensi di metterla in dubbio dimmelo perché faccio prima a lasciare te che il calcio. E lui è stato il mio braccio destro in tutto ciò che ho fatto. Il club prima di tutto. Sì, sono stata di parola, il 3 luglio del 1977 il Pescara è andato in serie A e il 20 luglio ho costituito il club delle donne biancazzurre, secondo in Italia. Ma non feci subito la presidente, perché avevo avviato nel 1971 lo studio di consulenza del lavoro, oggi anche fiscale e legale con i miei figli Giancarlo e Luca, commercialista e avvocato, e non volevo stare troppo in prima fila. Da allora sono passati quasi 40 anni, qual è il calciatore a cui è più affezionata? Non ce l’ho, io sono affezionata alla squadra. Ma non posso non citare Filippo Galli, Vincenzo Zucchini, Repetto, il capitano della promozione in serie B nel 1982-’83 con Tom Rosati. L’allenatore preferito? Sono rimasta amica con tutti, Delio Rossi, Sarri, tutti. Ma Tom Rosati e Galeone stanno al primo posto. Tom Rosati perchè è stato quello che ha portato il Pescara dai bassifondi alla serie A, perché anche se l’allenatore di quella promozione era Cadè, la squadra era quella sua. E Galeone perché ci ha preso in un momento brutto, eravamo retrocessi, e con una squadra di ragazzini ci ha regalò un sogno. Ci parli di quel periodo, la città era impazzita per Galeone e la sua squadra. In quel periodo venne allo stadio con me Giusy Achilli, la presidente del Pavia, la squadra da dove arrivava Allegri che a quel tempo era “abbastanza” estroverso e dagli spalti era un continuo urlargli “Vatt’ a durmi’, la sera”. La Achilli mi chiese il perché e io glielo spiegai. Dopo qualche giorno incontrai Max in via Sulmona e lui: “Nella, sto incazzato: hai detto alla Giusy che faccio le notti brave”. E io: ma che c’entro io, non lo senti quando ti dicono vatt’a durmi’? Poi incontrai i genitori a Torino e mi ringraziarono per la lavata di testa che avevo fatto al figlio. Un altro giocatore “abbastanza estroverso”? Repetto, pure lui era un galletto, ma poi è stato bello perché gli abbiamo dato la pescarese e l’abbiamo tenuto a Pescara. E tra i presidenti, chi ricorda con più affetto? Marinelli, attaccatissimo alla squadra, faceva dei regali bellissimi, e Scibilia, un grande. Ma anche i fratelli Fedele e gli attuali, naturalmente. A Scibilia si rimproverava un po’ di tirchieria… Non era tirchio, lo faceva per tenere sana la società, era oculato. Rebonato, un altro bomber del passato, l’ha risentito? Fino a quest’estate, voleva tornare a Pescara come allenatore in seconda. Non ha figlie, ma c’è un calciatore che avrebbe voluto come genero? Uno come Sansovini, un ragazzo serio, come Gessa. Ecco, la sciarpa che porto me l’hanno riportata da Dubai proprio Marco e la moglie. Tanti bei momenti, ma ci sarà qualche ricordo brutto? E mica uno. Una volta nell’89 fui invitata a cena dal Centro coordinamento, c’era un personaggio vicino alla società e mi chiesero di schierarmi contro Galeone. Io mi rifiutai e mi ritrovai alla trasferta successiva due vagoni ricoperti da striscioni con tutte le parolacce possibili. Forse davo fastidio, perché muovevo con i pullman 600 persone a partita. Ma con i Rangers abbiamo un ottimo rapporto, loro comandano il tifo, noi ci accodiamo. Anzi qualche volta abbiamo infilato tra di noi anche qualche ragazzo diffidato per farlo entrare allo stadio. Il pubblico pescarese se la merita la serie A? Non lo so, è un pubblico un po’ volubile, prima della partita contro il Bari lo stadio era mezzo vuoto, una vergogna. Si appassiona solo quando la squadra va forte. Ce l’ha un’erede? Ho sei nipoti, di cui 4 femmine, ma solo a una ho fatto la tessera del club già quando aveva 4 anni, Bianca, che ha 19 anni e segue tutte le partite con noi. È lei la mia erede. Ma lei ci va sempre allo stadio? E certo. Ci sono dei week-end che torno il sabato sera dal Pescara e riparto il giorno dopo per il Milan. Ci andiamo in A? Speriamo.

http://ricerca.gelocal.it/ilcentro/archivio/ilcentro/2016/02/07/aquila-il-personaggio-della-domenica-26.html

Udinese Club “Le Zebre”

L’ANFISSC e tutti i club associati fanno un immenso augurio all’Udinese Club “Le Zebre” che oggi, martedì 10 Marzo 2015 festeggerà il 30° anniversario di fondazione…!!!

 

 

Qui di seguito trovate alcune foto della spendida serata…!!!

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VI edizione del Concorso “La Tifosa Più Bellla d’Italia”

VincitriciLA PESCARESE LAURA IEZZI E’ “LA TIFOSA PIU’ BELLA D’ITALIA”
La finale nazionale premia una concorrente biancazzurra.

La “Tifosa più Bella d’Italia” è la pescarese Laura Iezzi. 18 anni, studentessa di moda e marketing all’Istituto Pitagora, tifosa biancazzurra con un debole per l’attaccante Mathias Pogba.

La vincitrice è stata eletta nel corso della finale nazionale svoltasi ieri sera all’Auditorium Flaiano di Pescara. 22 concorrenti provenienti da tutta Italia in rappresentanza di club di serie A, B e Lega Pro, sono state valutate da una severa giuria composta dall’amministratore unico della Pescara Calcio Danilo Iannascoli, dai consiglieri comunale e regionale Antonio Natarelli e Alberto Balducci, dai giornalisti Ciro Venerato e Fabio Lussoso rispettivamente Rai e Rete 8, dalla presidente onoraria dell’Anfissc (Associazione Nazionale Femminile Italiana Sostenitrici Squadre Calcio) Giusy Achilli (alla guida del Pavia prima donna presidente di una squadra di calcio in Italia), dalla vice presidente dell’Anfissc Alberta Prandina, da Roberto Checchia delegato nazionale Fissc (Federazione Italiana Sostenitori Squadre Calcio).Foto 3miss

Il podio della VI Edizione del concorso ha visto premiare due bellezze di Perugia, Corinne Fenton e Noemi Rondelli, rispettivamente al terzo e secondo posto per poi veder premiata con la fascia da miss la Pescarese Laura Iezzi.

Premiate anche la tifosa milanista Janelle Thanase, bellezza romana 25enne di origine rumena che ha ricevuto la fascia “Sarni Oro” e le supporters della Salernitana Chiara Arpino e Antonella Fiordelisi, entrambe sedicenni,”vestite” delle fasce “Banca Credito Cooperativo” e “Il Giorno e la Notte”.

Le aspiranti miss hanno sfilato in costume da bagno, abiti da sera dell’Atelier Marisa Spose e divise delle squadre di calcio di appartenenza. Le fasi competitive della serata sono state intervallate da momenti di musica con il tenore Paolo Zinno ed il soprano Sabrina Di Blasio, di danza con le esibizioni degli allievi dell’accademia Said’à Dance, e di moda wedding con l’Atelier Marisa Spose.

Fragorosi applausi per la simbolica stretta di mano e lo scambio di gagliardetti tra le concorrenti romaniste Giorgia Severini e Martina Agrestini e le partenopee Fabiana Cataldo e Anna Grasso, in ricordo di quel drammatico 3 maggio 2014 all’Olimpico di Roma.

vincitrici con Nella GrossiSpenti i riflettori sul concorso, Nella Grossi, presidente dell’Anfissc e del Club Donne Biancazzurre esprime soddisfazione: “La Tifosa più bella d’Italia è una passerella di bellezza, ma soprattutto un momento di incontro, socializzazione ed amicizia tra tifose d’Italia. Anche quest’anno siamo riusciti nel nostro intento. Vorrei che la finale, destinata a cambiare sede ogni anno, diventasse un appuntamento fisso nel calendario delle manifestazioni autunnali pescaresi”.

Emozionata la neo reginetta Laura Iezzi : “Speravo in un successo ma non me lo aspettavo perche le sfidanti erano tutte molto belle e disinvolte -ha dichiarato- sono felice, ora mi auguro che il Pescara torni in serie A che io possa finalmente conoscere Mathias Pogba!”

 

La serata, presentata dai giornalisti Mila Cantagallo e Gianni Novella, sarà trasmessa interamente da Rete 8 mercoledì alle 21.

 

 

Pescara, 11 ottobre 2014

Ufficio Stampa Pescara Club Donne Biancazzurre

VI Edizione “La Tifosa più bella d’Italia”

Manifesto jpegIl Pescara Club Donne Biancazzurre, in collaborazione con l’A.N.F.I.S.S.C. (Associazione Nazionale Femminile Italiana Sostenitrici Squadre Calcio) e la F.I.S.S.C. (Federazione Italiana Sostenitori Squadre di Calcio) e con il Patrocinio del Comune di Pescara e della Regione Abruzzo, organizza la VI Edizione del Concorso “LA TIFOSA PIÙ BELLA D’ITALIA”.

La Manifestazione si svolgerà a Pescara il giorno VENERDÌ 10 OTTOBRE 2014, alle ore 21.00 in un’unica serata presso l’Auditorium Flaiano.

Di seguito il regolamento, i requisiti e il programma generale del concorso.

Il concorso non è a scopo di lucro e non prevede nessun costo di iscrizione. Alla manifestazione potranno partecipare 1 o 2 ragazze presentate dai Centri Coordinamento affiliati alla F.I.S.S.C. e all’A.N.F.I.S.S.C.

Il concorso prevede 3 sfilate soggette a votazione:

1^ sfilata in costume (voto per la bellezza);

2^ sfilata in abito elegante (voto per il portamento);

3^ sfilata con la divisa della propria squadra (voto per simpatia e disinvoltura nel look sportivo).

Il totale dei voti delle 3 sfilate decreterà la vincitrice de “La tifosa più bella D’Italia”.

La giuria sarà formata da autorità nazionali e locali e da rappresentanti della stampa. I membri della giuria sono scelti in modo insindacabile dall’organizzazione. In tutte le fasi la giuria valuterà le concorrenti assegnando ad ognuna un punteggio da 5 a 10 per ogni uscita. Il giudizio sarà insindacabile.

L’età delle Miss dovrà essere compresa tra anni 16 e anni 35.

Per le ragazze minorenni è necessaria l’autorizzazione di un genitore o di chi ne fa le veci.

Le adesioni dovranno pervenire entro e non oltre il giorno 6 OTTOBRE 2014 ai seguenti indirizzi e-mail: studiogrossi@tiscalinet.it e patrizia.deberardinis@virgilio.it.

Ogni concorrente dovrà essere in possesso di un documento valido (non scaduto) per essere ospitata in albergo.

All’atto della sottoscrizione della scheda di partecipazione, la concorrente autorizza l’organizzazione ad utilizzare foto, immagini e videoriprese a scopo pubblicitario. In particolare autorizza la pubblicazione delle proprie immagini e foto per riviste, siti, giornali e trasmissioni televisive che abbiano come tema il solo concorso in oggetto.

All’atto della sottoscrizione della scheda di adesione si autorizza l’organizzazione al trattamento dei propri dati personali per il solo uso della manifestazione (Legge 1996 ed eventuali modifiche).

Le concorrenti saranno ospitate gratuitamente dall’organizzazione (pernottamento in albergo, prima colazione e cena, solo per il giorno della manifestazione).

Le spese di viaggio di andata e ritorno saranno a carico delle partecipanti.

Un solo accompagnatore per squadra potrà alloggiare a nostre spese nello stesso albergo.

L’arrivo a Pescara per il raduno in albergo è previsto per le ore 12,30 del giorno Venerdì 10 ottobre 2014. Le camere dovranno essere lasciate libere il giorno seguente per l’orario predisposto dall’albergo.

L’organizzazione mette a disposizione delle concorrenti dei propri addetti per qualsiasi tipo di assistenza nonché garantirà il trasferimento dall’albergo all’Auditorium Flaiano.

PROGRAMMA GENERALE

VENERDÌ 10 OTTOBRE:

ORE 12,30       RADUNO IN ALBERGO e SISTEMAZIONE IN CAMERA

ORE 16,00      TRASFERIMENTO ALL’AUDITORIUM FLAIANO – INIZIO PROVE SFILATA

ORE 21,00       INIZIO SPETTACOLO